Istituto Tecnico Agrario Statale "F.lli Navarra"
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La giornata della memoria

 

Gli allievi dell’Istituto Tecnico Agrario “F.lli Navarra”, nella sede di Malborghetto di Boara hanno dedicato una mattina di riflessione alla “Giornata della Memoria 2009”.

Nell’aula magna dell’Istituto la Dirigente, Prof.ssa Ines Cavicchioli, ha introdotto il tema della giornata riconoscendo come il ricordo della tragedia della Shoah sia un grande elemento pedagogico, nonché un impegno civile al quale nessuna istituzione formativa può sottrarsi.

E’ stata poi la volta del Dott. Diego Cavallina che ha illustrato ai ragazzi il significato della tragedia della Shoah nell’Europa del secolo scorso, partendo dalla follia delle teorie antisemitiche che anche prima del nazifascismo e della seconda guerra mondiale avevano insanguinato il nostro continente.

Nella concezione totalitaria del nazifascismo tutti i “diversi” dovevano essere eliminati, quindi oltre agli ebrei, furono perseguitati e sterminati anche altri gruppi come gli oppositori politici, in particolare i comunisti, oppure zingari, omosessuali, disabili e rappresentanti di altre “razze inferiori”.

Oltre alle legge razziali tedesche, ma anche italiane, vera e propria aberrazione giuridica, fu messa in atto la “soluzione finale” che attraverso un’opera “industriale” attuata nei campi di sterminio portò all’olocausto di 6 milioni di ebrei, ma complessivamente le vittime di questo inferno possono essere calcolate tra i 12 e i 17 milioni di persone.

Il Prof. Davide Mantovani, ha poi portato una serie di testimonianze storiche per sottolineare la falsità o la inconsistenza scientifica delle tesi legate alla superiorità della razza che nell’Italia degli anni ’30 del secolo scorso il regime fascista aveva messo in piedi con un’abile campagna di propaganda di massa.

Ha rimarcato poi come anche a Ferrara la persecuzione contro l’importante comunità ebraica abbia trovato terreno fertile in un contesto in cui molti ebrei ferraresi erano stati fino alle leggi razziali del 1938 sostenitori del regime fascista.

La letteratura, sublimata dall’arte di Giorgio Bassani, ha dato testimonianza di questo dramma nel “Giardino dei Finzi Contini” uno dei più grandi capolavori letterari del XX secolo.

Ha ricordato anche grandi figure di antifascisti ebrei ferraresi come il prof. Max Ascoli, che dovette emigrare negli USA, o come Nino Contini che a metà degli anni trenta fu uno degli organizzatori di una “catena di sostegno” di ebrei tedeschi che fuggivano verso la Palestina facendo tappa nel ferrarese, anzi alla figura di Nino Contini, tutta ancora da studiare, ha voluto idealmente dedicare l’iniziativa dell’Istituto “F.lli Navarra”.

Era presente anche il pittore Gugliemo Darbo che esponeva due sue tele, come anteprima della Mostra che si aprirà nella sede dell’Istituto il prossimo 7 febbraio.

 

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Ultimo aggiornamento

27/01/2009